Forti e distopici: 5 titoli simili a Ken Il Guerriero

La leggenda di Hokuto sta per tornare: nel 35° anniversario dalla sua nascita in versione manga, al cinema arriva Ken Il Guerriero – La leggenda di Hokuto, rimasterizzato in HD. Due soli i giorni dell’uscita evento: il 25 e il 26 settembre 2018.
Kenshiro è uno dei personaggi più famosi della cultura pop, un simbolo di come l’intrattenimento nipponico si è diffuso, con successo, anche in Italia.

Ad allietare però l’infanzia dei ragazzi cresciuti tra gli anni ‘70, ‘80 e ‘90 ci sono stati tanti altri personaggi, nati di manga, trasformati in anime, divenuti cult.
Vediamo insieme 5 titoli che condividono con Ken alcuni elementi fondamentali: l’ambientazione, la poetica, la forza dei muscoli e delle idee del protagonista. Ovviamente ognuno è “Made in Japan”.

L’uomo tigre: creato da Ikki Kajiwara e illustrato da Naoki Tsuji. Forte e idealista come Kenshiro, è Naoto il wrestler che si ribella alla sua associazione e decide di combattere per aiutare i bimbi dell’orfanotrofio. Maschera da felino e cuor di leone, L’uomo tigre, come Ken, è divenuto famoso in Italia, trasmesso sulle reti private negli anni Ottanta e accompagnato da una sigla  (opera di Riccardo Zara) divenuta cult proprio al pari di quella dell’erede della Scuola di Hokuto. I più appassionati ricorderanno lo struggente finale, impossibile non piangere.

Capitan Harlock di Leiji Matsumoto: il manga capolavoro fu pubblicato in Giappone dal 1977 al 1979, ma anche questo titolo ebbe la sua versione in animazione. Dal tratto grafico dolce, la storia di Harlock è quella di un capitano idealista in un futuro distopico che si ribella a un mondo dominato da macchine e avarizia umana. È alla guida della nave Arcadia. Dello stesso autore, Matsumoto, sono anche Danguard e La corazzata Yamato, Galaxy Express 999.

Devilman: dalla matita fenomenale di Go Nagai, lo stesso autore di Mazinga Z, negli anni ‘70 è stato concepito Devilman, un racconto con protagonista un demone che si impossessa del giovane Akira per combattere gli stessi demoni e difendere il genere umano. Il tratto di Nagai è davvero caratteristico con linee cinetiche molto marcate e dinamiche per esaltare le evoluzione di Akira/Devilman. Come Ken, anche Devilman portò una decisa e, forse provocatoria, innovazione nel genere delle serie animate. Le sue tematiche e i colori hanno echi horror.

Berserk: più recente e anche meno noto ai non appassionati, è la storia del guerriero Gatsu. Se Kenshiro vagava per un futuro distopico, Berserk è un formidabile lottatore in un Medioevo nero e fantasy con rimandi all’horror e al paranormale. Bellissimi anche i coprotagonisti del manga di Kentaro Miura, ancora oggi in corso d’opera. Pensiamo all’incarnazione del male di Grifis o alla giovane Caska. Berserk ha anche una versione anime trasmessa in Italia in una collocazione di palinsesto decisamente difficile (il pulp e la violenza è in dosi alte): andava in onda su Italia 1 verso mezzanotte.

Trigun: in pieni anni Novanta, quando la rete Mtv era al picco di popolarità andava in onda Trigun, tratto dal manga di Yasuhiro Nightow. I toni sono meno seri ma il protagonista come Ken e Gatsu vaga per un mondo selvaggio dove le risorse sono state prosciugate. Abilissimo con le pistole, Vash The Stampede è in realtà un pacifista: è detto il “tifone umanoide” e su di lui pesa una taglia pesantissima. Ritenuto responsabile di calamità naturali, ha due passioni: le donne e le ciambelle.