Ken Il Guerriero: curiosità e citazioni cinematografiche

Ken Il Guerriero – La leggenda di Hokuto sta per tornare nei cinema italiani solo per due giorni, il 25 e il 26 settembre, in versione rimasterizzata in HD.
Il grande Kenshiro torna dunque dopo oltre trent’anni dalla sua prima apparizione nel manga di Buronson e Hara: in questo lungo tempo si è cementificata la sua leggenda. Non solo su carta ma anche attraverso un’indimenticabile serie animata, film e i videogiochi. Ecco di seguito una serie di curiosità sul mito di Ken e alcuni divertenti riferimenti cinematografici.

Il cognome di Ken… L’erede della Sacra Scuola di Hokuto è noto a tutti come Ken e Kenshiro ma in realtà ha anche un cognome. Non viene mai pronunciato nella serie però, se si scava nelle origini, nel prequel, quello che ha protagonista lo zio del grande lottatore, troviamo che Ken fa di cognome “Kasumi”. Dunque, all’anagrafe dei miti potreste trovarlo come Kenshiro Kasumi.

E il suo titolo – È interessante conoscere anche, per curiosità, le origini onomastiche di Ken come prodotto editoriale. In giapponese il suo nome è Hokuto no Ken cioè “Pugno delle stelle del nord”, o “Pugno dell’Orsa Maggiore”. Il riferimento è ovviamente alle stelle che lo accompagnano spiritualmente e anche materialmente: difatti sono cicatrizzate sul suo petto ipertrofico. Un simbolo inequivocabile del grande guerriero nel futuro postatomico.

La censura sul guerriero: anche in videogioco – L’uscita di Ken ha generato tantissime polemiche negli anni. Addirittura, negli anni ‘90, un gruppo di mamme ha chiesto e ottenuto la sospensione delle repliche su una rete toscana perché il cartone era ritenuto diseducativo e troppo crudo. Le proteste dei figli non si fecero attendere. Se andiamo un po’ più indietro, al videogioco Last Battle, uno dei titoli videoludici più famosi su Ken, ritroviamo una “cruenta” curiosità. Nell’edizione nipponica, i nemici, una volta battuti, esplodevano in fiotti di sangue, come nella serie. In Europa ciò fu vietato ma si narra, nei forum di videogamers, di un particolare trucchetto, una “cheat”, per riattivare le esplosioni truculente. Leggenda o realtà?

Ken il guerriero da Mad Max a Blade Runner: tante sono le sintonie cinematografiche tra le rappresentazioni di Ken e titoli cinematografici. Il primo fra tutti è certamente la corrispondenza fra l’universo distopico della serie e quello di Mad Max, la saga di George Miller cominciata nel ‘79 e con protagonista Mel Gibson, pochi anni prima della nascita di Ken. Gli scenari polverosi, i veicoli assemblati, le vesti dismesse dei protagonisti e quel tono misto di desolazione, distruzione e disperazione, sono rintracciabili nelle due opere.

Non solo Mad Max però. Le fattezze fisiche di Ken ricordano un altro cult, nato nel ‘77: Rocky. Ovviamente non parliamo del genere ma proprio di Stallone: il viso di Ken è davvero molto simile a quello di Stallone giovanissimo in Rocky. Di certo però, lo stallone italiano conosce l’arte dei pugni ma non quella di Hokuto e della ricerca dei punti di pressione.

Il modo di battersi dell’erede di Hokuto poi ha tanti punti in comune con un’altra leggenda: quello di Bruce Lee. Basti pensare solo agli acuti di forza e tensione che Ken emana mentre scarica i suoi incredibili colpi. A proposito di personaggi immortali: pare che Tetsuo Hara per il disegno di Raoul si sia ispirato a Roy Batty, il mitico replicante di Blade Runner, colui che pronuncia il celeberrimo monologo finale. La corrispondenza tra gli occhi glaciali dei due è effettivamente netta.

Non vi bastano queste somiglianze ,ve ne segnaliamo una tratta da un blog su Ken, dove l’autore ha scovato una decisa corrispondenza tra i reietti della Terra degli Shura e gli umanoidi Jawa di Star Wars. Insomma, sempre di leggende si parla!

Vi ricordiamo la trama di Ken il guerriero – La leggenda di Hokuto al cinema il 25 e 26 settembre 2018: “Le guerre nucleari hanno devastato il pianeta, uccidendo ogni forma di vita al di fuori di quella umana. I sopravvissuti vivono in lande aspre e desolate, cercando di nascondersi dalla furia del crudele Sauzer, Imperatore della Sacra Scuola di Nanto, nella speranza dell’arrivo di un nuovo salvatore che riporti la pace nel mondo e metta fine alla paura. A proteggere i deboli e gli oppressi è Kenshiro, erede della tecnica di combattimento millenaria della Divina Scuola di Hokuto, mentre suo fratello Toki usa quel sapere per guarire i bisognosi di cure e il maggiore dei tre, Raoul, sfrutta gli stessi insegnamenti per soddisfare la sua sete di conquista. I tre fratelli si ritroveranno uniti per sconfiggere Sauzer, ma solo Kenshiro sarà chiamato allo scontro decisivo.”